Utopia

Quel giorno stavo andando a lavoro. Dovevo essere alla scuola di Dongxiu alle 13 e mi aspettavano 25 minuti di metropolitana e 10 di bus per arrivare. Stranamente avevo trovato un posto a sedere sulla linea 3-4 che, di solito a mezzogiorno, si riempiva. Avevo un signore di fianco che fissava come tutti il telefono mentre io mi ascoltavo musica ad alto volume nelle cuffie. Mi sento toccare al braccio, come per esser chiamata: alzo gli occhi e trovo un telefono davanti a me “Hello. You are beautiful!”. Sorrido come una scema e rispondo in cinese. Nonostante gli si fossero illuminati gli occhi nel sentirmi parlare la sua lingua, inizia a scrivere imperterrito sulla tastiera e mi mostra di nuovo lo schermo: “Can you speak Chinese?”. Era ovvio che potessi, gli avevo risposto poco prima e mi rideva accanto come se avesse realizzato la sua giornata.

Mi sono capitati tantissimi episodi del genere durante il tempo trascorso in Cina ed ogni volta mi chiedevo perché ne ridevano. Potrebbe mai esistere un linguaggio universale? Un linguaggio che ci faccia comprendere a fondo che sia tra persone della stessa lingua o non? No, io non credo. Credo anzi nella bellezza del diverso. In questi giorni mio nipote mi ha detto, dopo aver scherzato sul suo aspetto, “Beh se io sono differente da voi, sono migliore, perché significa che voi invece siete tutti uguali”. Questo è stupendo e mi da da pensare.

In una società sempre alla ricerca del perfetto, si dovrebbe invece ricercare il diverso, impararne, goderne. Cercare anche di fondersi tra culture, capire che siamo tutti sullo stesso pianeta, togliere i pregiudizi e gli stereotipi. Ma quanta utopia racchiudo in questi pensieri! Che noiosa.
Nonostante questo io spero che un giorno non si trovino confini ma solo comunità, un futuro in cui non ci sentiremo cittadini di questo o quello ma cittadini del mondo. Dopo tutto non sono così diversa da Thomas More e mi sarebbe piaciuto pure vivere alla corte di Enrico VIII anche se, alla fine, il Re stesso che tanto aveva amato e servito, lo fece decapitare.

Quindi bei pensieri ma è sempre meglio mettere anche un pizzico di negatività in tutto?

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